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Archivio Luglio 2005

E’ finita

27 Luglio 2005 4 commenti

Come al militare, si contano i giorni.
Domani ultimo giorno di ?lavoro? (forse, valuto le offerte). Domani lascio casa, il mio appartamento nei quartieri (in quel caos di gente di tutti i tipi e di motorini inpazziti). Lascio la mia stanzetta, il mio rifugio.
Torno nella mia terra. Finalmente!
Poi a settembre si vedrà.
Lascio tante cose qui a Napoli. Casa, palazzi, strade, vicoli, piazze, pizze, gente, barboni, scippatori, vesuvio, giornali, giornalisti, direttori, amici, nemici, conoscenti, femmenielli, mare, barche, gelati ecc ecc. Non mi va di separare le cose belle dalle brutte, anche perché non hanno un confine ben definito.
Spero, invece, di aver lasciato IO un buon ricordo a tutti quelli che mi hanno conosciuto. Se così non fosse, me ne fotto altamente, io continuo per la mia strada.
Se avete bisogno di me sapete dove trovarmi. Il mio blog è e sarà sempre a vostra disposizione. Se non mi volete, fa lo stesso.

PS Non so se riuscirò a postare qualche altra cosa nei prossimi giorni. Vorrei prendermi un po’ di meritate ferie e poi ho da organizzare la vacanza.

PPS Non so se vi è capitato di leggere il denaro questi ultimi mesi. Spesso c’è una firma nuova e spesso è anche in prima pagina. Si si, sto facendo carriera.

Trasparenza

25 Luglio 2005 6 commenti

dal dizionario De Mauro Paravia
(www.demauroparavia.it)

l?essere trasparente: la t. del vetro, dell?acqua
figurato: qualità di ciò che lascia apparire completamente la realtà, di ciò che esprime la verità senza alterarla: la t. di uno sguardo, di un gesto, di un?allusione
estensivo: onestà, linearità degli atti e dei comportamenti: nell?amministrazione pubblica è necessaria una maggiore t.
tecnico: disegno che raffigura le parti interne di un oggetto, di un meccanismo, di un impianto e sim., viste attraverso la struttura esterna tracciata schematicamente come se fosse trasparente

Ho fatto un concorso in banca e questa è stata la parola più usata dall’amministrazione dell’istituto di credito da quando è uscito il bando.
Adesso mi dite voi cosa c?è di trasparente se per il test abbiamo dovuto scegliere tra 80 buste che corrispondevano ad una serie di domande che alla fine erano già contenute nel computer della Commissione?
Chi, sempre con l?uso della trasparenza, mi garantisce che erano veramente quelle le domande che abbiamo scelto e che la Commissione (insieme alla trasparenza) ha stampato davanti a noi?
Chi mi assicura, senza mai perdere di vista la trasparenza, che solo per caso (e a causa della trasparenza) hanno vinto le persone che dovevano vincere?
Io intanto mi domando: ma perché, essendo un ente privato, non fanno le assunzioni dirette?

PS ho sbagliato partito, era all?UDEUR che mi dovevo iscrivere. Porca puttana!

Amara conclusione

21 Luglio 2005 3 commenti

Il nostro futuro e quello dei nostri figli è in pericolo.
I terroristi arabi vogliono impadronirsi delle nostre terre, convertirci e fregarci le nostre donne. Sono dappertutto, mentre noi pensavamo a divertirci, loro hanno messo in piedi un organizzazione mondiale che può colpire in ogni luogo ed in ogni modo, sfuggendo alle sofisticate tecnologie occidentali. E? vero lo ha detto (ancora, per l?ennesima volta) la Fallaci. Non volgiamo convincerci che dobbiamo cacciarli tutti.

Mentre i comunisti complottano per instaurare un nuovo regime in Italia che impedisca all’onesto cittadino di godere dei frutti del suo lavoro (per onesto cittadino si intende anche il costruttore che non si sa dove e come ha fatto tanti soldi). Il loro piano (dei comunisti) è semplice: compreranno giudici, magistrati (già loro amici), strozzeranno l’economia attraverso le tasse e daranno il nostro paese in mano ad una Super Potenza Straniera (la Cina!).

L’Europa non capisce che la lotta per la democrazia va combattuta senza esclusione di colpi (compresi quelli del carcere di Abu Ghraib). E va combattuta in modo preventivo.

E i giovani. Quei giovani (come me) in cerca di lavoro. Non assimilano il concetto di flessibilità. Non capiscono che devono calarsi di più nella loro realtà lavorativa (possibilmente a 90°). Il loro futuro è fatto di lavoretti a termine e di tante, tantissime agenzie che ti dicono: ?tramite le nostre filiali potrai trovare il lavoro a tempo determinato, a chiamata, part-time, a cottimo, co.co.pro, co.co.co., a progetto ecc ecc?. O con uno stage dove ti sfruttano fino all’osso, ti fanno i complimenti per il tuo lavoro e ti salutano. Tanto c’è un altro come te alla porta (col cazzo che me lo costruisco il futuro!).

Per questo ho intenzione di iscrivermi a Forza Italia.

Giustizia

20 Luglio 2005 1 commento

Visto che si parla (male) oltre a voler fare (peggio) la riforma della giustizia, propongo un testo di De Andrè sul tema.

Un giudice

Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d?una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d?un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell?ora dell?addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

Tutti in vacanza

15 Luglio 2005 9 commenti

Mah, direi di scendere un po’ sul futile.
Alcuni “postatori” d’eccellenza si sono volatilizzati nel web forse perchè tocchiamo temi un po’ complessi.
Giustamente Flavia, la mia più assidua visitatrice, mi suggeriva di parlare del matrimonio di Ricucci e Anna Flachi. Forse i post avrebbero superato quota 100, un record per il mio piccolo spazio personale.
A me però non va di parlare di questi due abboffati di soldi che rompono le palle con la loro ostentazione di ricchezza in mondo che soffre la fame.
Allora parlo di vacanze, le nostre vacanze.
Il mio lavoretto a termine sta quasi per terminare ed è giusto prendersi un po’ di ferie. Tanto sono lontane le speranze di proseguire.
E così mi rigenero un po’ per prepararmi a valutare le proposte che sono arrivate e, di sicuro continueranno ad arrivare, per un altro lavoretto anch’esso a termine e più precario che mai.

Solo che non mi va di dirvi dove vado se prima non lo fate voi.

Londra 2005

10 Luglio 2005 2 commenti

E’ doveroso postare sugli attentati dello sorso 7 luglio.
Non è doveroso però accodarsi ai commenti che televisioni, giornali ed “esperti” danno a questo ennesimo massacro di vite umane.
Poche sono le parole sensate che ho sentito in questi giorni.
Il papa addirittura ha parlato (nella sua dichiarazione subito smentita e corretta) di “attentati anticristiani”.
La cosa però che più mi sorprende è la normalità dell’evento (vi invito a leggere il post di Beppe Grillo sul suo blog molto più interessante di questo).
Ci siamo abituati alla guerra e adesso ci sembra normale anche un attentato terroristico. Tant’è che tutti siamo convinti che i prossimi saremo noi.
Intanto si continua a fare la guerra e a sparare cazzate (oltre alle bombe). E’ realmente possibile combattere così il terrorismo colpendo uno stato senza capire che non abbiamo difronte un esercito regolare? Stiamo solo moltiplicando gli adepti.
Prevedere questo tipo di attentati è praticamente impossibile. Non si possono perquisire tutti gli autobus, le metro, i tram ecc. ecc.
C’è un’alternativa a tutto questo? Credo di si. Basta un po’ di buon senso e soprattutto basta volere la pace non parlarne soltanto.
Ci vogliono politiche di libertà e di giustizia. Non bombe, leggi speciali, petrolio e civiltà superiore.

Un piccolo sfogo

6 Luglio 2005 3 commenti

La classe dirigente italiana, se volesse fare un favore al Paese, dovrebbe andarsene. Tutta. Le persone sane di mente dovrebbero smetterla di cercare di ?migliorare le cose?.
Anche i manager dovrebbero parlare come mangiano e smetterla di sciorinare termini esterofili di cui non frega niente a nessuno. Si entusiasmano solo quando parlano del lavoro e delle cose che non vanno o delle cose che hanno fatto. Sinceramente, vista la situazione economica attuale, dovrebbero smettere di raccontarci stronzate dalla mattina alla sera.
Credo non sia un caso che tutti ci ritroviamo a pensare le stesse cose delle persone che ci comandano o di coloro che occupano posti importanti. Ma poi come ci comportiamo nella vita quotidiana? Come votiamo? Cosa compriamo? Cosa facciamo per rendere più vivibile questo mondo? Cosa facciamo per ceracare di essere un po’ meno precari?

Live 8

2 Luglio 2005 5 commenti

Ho riflettuto in questi giorni su questa kermesse musical-mediatica ideata da Bob Geldof per la cancellazione del debito esteo dei paesi del Terzo mondo. Dieci megaconcerti che si terranno in contemporanea a Londra, Roma, Parigi, Berlino; Filadelfia, Toronto, Johannesburg, Tokyo, Mosca ed in Cornovaglia.
Fa un certo effetto pensare di ballare, cantare e scatenarsi perchè dall’altra parte del mondo i bambini muoiono di fame.
Ora voi mi potreste dire “beh, ma così i governi si accorgono che l’opinione pubblica è a favore della cancellazione del debito”.
Sarà anche vero ma sono curioso di sapere quanta gente che partecipa (artisti inclusi) è sensibile a questo problema.
Quanta gente sa che il governo italiano dimentica da un po’ di destinare lo 0,7% del Pil ai paesi meno sviluppati. E che il primo live 8 di vent’anni fa non è servito a risolvere i problemi dell’Africa.
Il G8 come risponderà questa volta? Io ho partecipato a quello di Genova. A quello risposero con manganellate a volontà. Ci fu anche un morto.
Ma che fa, oggi si canta si suona e si balla…domani si vedrà.