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Archivio Ottobre 2005

Rock e lenti per me

28 Ottobre 2005 17 commenti

Benigni che recita Socrate in mutande è rock, è hardrock
Valentino Rossi è lento
La Ferrari è lenta
Enzo Ferrari era rock

Santoro era rock, poi si è fatto eleggere ed è diventato lento, non so se può ritornare di nuovo rock
Ballarò è rock
Le telegiornaliste, per quanto son belle sono rock
Maria Grazia Capulli del Tg2 è rock assai

Il basket è rock
Il calcio è lento

I preti sono lenti
Alcuni sono rock, ma sono pochi

I telefonini che fanno le foto sono lenti
Il mio però è rock

I politici che censurano, tutti quelli che ho visto nel film Viva Zapatero! sono lenti
Zapatero è quasi sempre rock
Prodi è lento, è quasi fermo
Berlusconi è rock, però è anche imbecille, arrogante e non adatto a fare quello che fa. E? anche pelato e basso, comunque!
Il partito democratico più che lento è una fesseria

Guccini è rock
De Andrè è rock
Gigi D?Alessio non è neanche lento, è inutile

Internet è rock
Chi ci costringe a navigare ancora a 56k è lento (questo succede a casa, non siamo coperti dall?Adsl)
I blog sono rock
La chat è lenta, lentissima

Napoli è rock i napoletani sono eccessivamente rock
Milano è lenta

Niky Vendola è rock
Bassolino è lento

Mastella è inclassificabile

Il Marocco è rock
La Svizzera è lenta
Gli Stati Uniti sono lenti e dannosi

Stare a casa in pantofole sul divano è rock
Uscire e far finta di divertirsi è lento

I migranti sono rock
chiusi nei cpt sono lenti
I cpt (ovvio) sono lenti

La mia C3 sta diventando lenta
La Nuova Punto spero sia rock, spero sia come Lapo

Chi non dimenticheremo mai è rock

Maradona è rock ancora oggi
Del Piero è lento oggi e lo sarà per sempre

Chi lascia i commenti su questo blog è rock
Chi passa senza commentare è lento

I giornalisti con le palle sono rock
I giornali sono lenti
il manifesto però è rock, il Corriere della Sera a volte

Io che lavoro a contratto, tre mesi alla volta sono lento
Chi ci ha messo in queste condizioni è lentissimo
Se ci ribelliamo, però, siamo rock

PS la mia ragazza è rock, più di tutti questi rock messi insieme

Risposte (liberamente tratto da La Stampa)

28 Ottobre 2005 1 commento


28 ottobre 2005

La sinistra chiede a Cofferati: Sergio, che ti è successo? Cofferati risponde alla sinistra: ci conosciamo?

PS noto una leggera discrepanza tra le visite e i commenti. Impegnatevi un po’ di più, non fate lavorare solo me.
Grazie.

Il dito medio

26 Ottobre 2005 1 commento


Questo è un post senza commento. La foto sintetizza ogni concetto.

L’azione si svolge davanti al Parlamento. La Onorevole Santanchè risponde con il dito medio ai manifestanti giunti a Roma per protestare contro la riforma Moratti.

Ps Questa bella donna mi da l’impressione di trovarsi nel posto sbagliato. Cioè, anzichè ricoprire (inutilmente) un seggio in parlamento, la vedrei meglio in qualche altro posto. Un posto molto più comodo di uno scranno parlamentare. Mah…

Fonti:
www.corriere.it
www.beppegrillo.it

Come steso

25 Ottobre 2005 2 commenti


Sarà che sono un po’ raffreddato.
Sarà che da stamattina sono un po’ scombussolato per il troppo vino di ieri.
Sarà che è dura lavorare così.
Sarà che non c’è più il sole.
Sarà che l’inverno non vuole proprio arrivare.
Sarà che che ‘sto ginocchio non vuole guarire.

Sarà, sarà quel che sarà.

Ma, io mi sento un po’ steso, come i panni su questo stendino.

PS o sarà che tengo ‘no telefonino troppo potente!

Tora Tora

24 Ottobre 2005 1 commento

Yesterday my mama was cryin? out
?What you need is just some peace
Tie your pants and go on the street

Make peace and love
Just peace and love

Do peace and love
Just peace and love?

Tora Tora
ETNORCHESTRA “Tribal Samba”

Ragazzi, ascoltate questa canzone e questa musica. Fa bene alla salute. L’Etnorchestra è un gruppo piacentino straordinario.

Nooo, ti prego, non farlo

21 Ottobre 2005 6 commenti

Io non voglio scrivere di politica su questo blog, cazzo! Ma, porca puttana, stamattina mi è preso un dolore forte alla bocca dello stomaco quando, sfogliando il giornale, ho letto che fassino va da maria de filippi (pag. 8 del Corriere).
Aaaaggghhhhhhh…

Dice che va a raccontare un episodio della sua infanzia.
Che cazzo me ne frega, a me, della tua infanzia! Io voglio sapere ce cosa hai in mente per il mio fututo. Cazzo, il tuo mestiere è lavorare per cambiare il paese. Tu sei quello che sei per pensare un italia diversa dalla merda di oggi. Non mi interessa sapere che hai fatto quando eri bambino. Già ieri mi hai fatto innervosire per tutte le cagate che hai scritto. Stai buttando via un patrimonio, cazzo!

Aaaaggghhhhhhh… porca puttana che dolore!!!!

Ma come si fa? Che abbiamo fatto di male per meritarci tutta ‘sta mediocrità?
Ma perchè non vai da celentano, cazzo, da celentano devi andare!
Oppure all’isola dei famosi, insieme a mastella. Solo che, per voi due, non deve esistere la possibilità di essere nominati, ci dovete restare a vita!

Come al solito

19 Ottobre 2005 5 commenti


Lo ammetto: di questa aviaria non sto capendo un c?o! Oltretutto, neanche mi va di capire qualcosa in più. Ho un sospetto. Secondo me ci stanno prendendo per il culo, come al solito.
I telegiornali parlano di un casino infernale. Ma io, sarò deficiente, ancora non ho capito se a morire sono solo polli o anche uomini. In Grecia, per esempio, che cavolo è successo?
E poi, se il virus arriva dai volatili, perché dobbiamo sospendere la caccia? Non sarebbe meglio sparare ogni cosa che passa a più di cinque metri da terra?
Sui giornali si sfiora il ridicolo. Oggi, ad esempio, sul Corriere c?è una tabella dall?eloquente titolo: ?La paura del contagio: ecco come difendersi?. Se provate a leggere, vi assicuro, che vi prende un agitazione pazzesca.
Non riesco a capire l?utilità di tali consigli. E? un po? come quando arriva l?estate e ti fanno quei servizi sul sole nelle ore più calde fa male, che non bisogna lasciare i bambini al sole troppo tempo, che gli anziani non debbono uscire nelle ore più calde. Ogni anno, puntualmente, le stesse cazzate, come se uno non le sapesse già queste cose.
Oggi, però, mi sono deciso a documentarmi e forse qualche dubbio si sta sciogliendo.
Il virus arriverà, molto probabilmente, anche da noi. L?unica cosa che ci può proteggerci è l?uso degli antivirali.
Ma, ed è qui la questione principale, il brevetto degli antivirali efficaci per questo virus è in possesso di una grossa casa farmaceutica. La possibilità che questa casa lo conceda è molto remota.
Come al solito si parla di soldi, di tanti soldi. E, come al solito, anche se il vaccino venisse realizzato in fretta, solo 500 milioni di persone, il 14% della popolazione mondiale, avrebbe accesso alle medicine. Ancora, come al solito, l?Africa, insieme alle zone più povere del mondo, sarebbe devastata.
Io non so come venire fuori da questa storia ma, credo che la salute va al di là del bilancio di una multinazionale. Come al solito, tutti a dare consigli inutili e nessuno a parlare di queste cose. Come al solito.

Moriremo mastelliani

18 Ottobre 2005 4 commenti

Il giorno prima ha detto peste e corna degli avversari. Poi ha gridato allo scandalo, all’imbroglio. Lui, Clem-Clem Mastella, ha esagerato per far parlare di se. Addirittura la moglie che, poverina, da un po’ rinuncia al parrucchiere, è costretta a riceverlo in casa per via dei suoi numerosi impegni istituzionali (lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera) addirittura lei era disposta ad abbandonare il “trono” alla Regione Campania. Il ruolo che le costa tanto sacrificio conquistato per merito, non certo perchè è moglie di o perchè gode di particolari “simpatie sinistre”.
Insomma, tanto ha fatto che è arrivato terzo, dopo Bertinotti: 4,4%.
A Benevento ha spopolato. Unica città dove trionfa: 56,4%. Ha fatto di più nei comuni amministrati dal suo partito. In uno hanno votato in 380, tranne una quindicina per Di Pietro, il resto tutti per Lui.
Si può tenere fuori uno così? Uno che riesce, con metodi onesti e leciti, senza imbrogli (per carità!) ad ottenere percentuali Bulgare? No, non si può. Sarebbe un suicidio politico.
Possiamo fare a meno di uno così? Di un uomo che ha in mano tutte le Asl, che ha la maggior parte degli assessorati che contano e che ha tutti i suoi uomini nei posti giusti? No, assolutamente. Non ci possiamo permettere di sbattere la porta in faccia ad uno così perchè noi Mastella ce l’abbiamo nel cuore. E’ dentro di noi. Ed è talmente penetrato in noi che ne siamo diventati dipendenti. E’ come se fosse il nostro datore di lavoro.
Ed oggi più che mai è con lui che dobbiamo fare i conti.
Provateci ancora a chiedere se vuole le primarie per il sindaco di questa città.

Non ce ne libereremo mai. Moriremo mastelliani.

Una leggera inquietudine

15 Ottobre 2005 1 commento


Sono costretto a scrivere il secondo post della giornata. Scusate l’invadenza ma ho una cosa importante da mostrare.
In giro ho notato un manifesto (anzi, ce ne sono parecchi) apparsi in occasione del sacerdozio (credo sia questo il termine esatto) di un giovane del posto. Stasera è prevista una grande festa (paga il comune) e c’è un maxi-schermo nella piazza antistante la chiesa. Manco fosse il papa.
A me, nel vederli, mi è venuta una fitta allo stomaco e una leggera inquietudine. In tempi di scontro di civiltà è qualcosa che non contribuisce al miglioramento della già complessa situazione.
Il paese è piccolo e isolato dal mondo reale. E qui è facile “giocare con l’ignoranza”.

Ps prima di mettere i manifesti, si è pensato bene di ripulire gli spazi occupati (guarda un po’) da Bertinotti per le primarie. Peccato che non è stato fatto un buon lavoro. Notate il piccolo pezzo rosso che hanno lasciato. Complimenti.

Stronzate

15 Ottobre 2005 Commenti chiusi

Pensavo di non scrivere più sul blog per questa settimana. Ero deciso ad aspettare i risultati delle primarie e poi, magari, postare ancora qualcosa sull?argomento. Ma, dal giorno dell?ultimo post, mi sono capitate cose non molto positive, in particolare sotto il profilo lavorativo. Un po? deluso (e soprattutto irritato) mi sono rifugiato nei libri. Per riprendermi mi è venuto in soccorso il finale di un libricino (un centinaio di pagine) dall?eloquente titolo: Stronzate.
Si tratta di un ?saggio filosofico? di Harry G. Frankfurt consigliato dal mio quotidiano preferito.
Il libricino cerca di definire il concetto delle stronzate. Per l?autore, il libro rappresenta un primo passo in direzione di una ?teoria delle stronzate? e una brillante analisi critica della cultura contemporanea.
Riporto le considerazioni finali che, a parer mio, sono attinenti con quanto mi è capitato.

“Perché ci sono tante stronzate in circolazione? Naturalmente è impossibile essere certi che ce ne siano relativamente di più oggi rispetto ad altri periodi. C?è una maggiore comunicazione, di qualunque tipo, ai nostri tempi rispetto al passato, ma può darsi che, proporzionalmente, le stronzate non siano aumentate. Senza assumere che l?incidenza delle stronzate sia attualmente maggiore, proporrò alcune considerazioni che aiuteranno a dar conto del fatto che comunque oggigiorno ce ne sono in giro così tante.
Le stronzate sono inevitabili ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa sta parlando. Pertanto la produzione di stronzate è stimolata ogniqualvolta gli obblighi o le opportunità di parlare di un certo argomento eccedono le conoscenze che il parlante ha dei fatti rilevanti attorno a quell?argomento. Questa discrepanza è comune nella vita pubblica, in cui le persone sono spesso spinte ? vuoi dalle proprie inclinazioni, vuoi dalle richieste altrui ? a parlare in lungo e in largo di materie nelle quali sono, in grado maggiore o minore, ignoranti. Questioni strettamente correlate emergono dalla diffusa convinzione che in una democrazia ogni cittadino debba avere un?opinione su tutto, o almeno su tutto ciò che attiene alla gestione della cosa pubblica della propria nazione. L?assenza di qualunque legame significativo tra le opinioni di una persona e la sua comprensione della realtà avrà conseguenze ancora più gravi, non occorre dirlo, per uno che ritenga sia sua responsabilità, in quanto coscienzioso agente morale, valutare eventi e condizioni in qualunque angolo del mondo.”

Naturalmente il testo è adattabile a una marea infinita di situazioni e, soprattutto, di persone con cui, noi tutti, giornalmente ci confrontiamo.