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Archivio Dicembre 2005

Oroscopo 2006

29 Dicembre 2005 11 commenti


Vi presento il risultato finale di una serie di calcoli da me effettuati osservando, in questi giorni di festa, la parte dell’eclittica, pressappoco intorno al 18° grado, entro il quale si muovono il Sole, la Luna e i pianeti maggiori. Sono difatti tre notti che non dormo. Ecco a voi ciò che sono riuscito a decifrare. Il margine di errore è molto basso.

Ariete: i primi sei mesi saranno prosperosi sia per il lavoro che per la sfera sessuale. Da luglio a dicembre sarà il contrario. Indi per cui datevi da fare da mo’ fino a giugno. Poi saranno solo dolori.

Toro: attenzione al rosso. Appena i vostri occhi capteranno anche un centimetro quadro di questo colore diventerete indomabili. Per gli uomini guai ad avere una donna davanti. Le donne, nel momento fatidico, saranno prese da una smania sessuale priva di controllo e abbasseranno subito le mutande.

Gemelli: per i gemelli nati sotto il segno dei gemelli sarà un anno quantomeno particolare. Vivrete da gemelli, appunto. Tutto ciò che accadrà ad uno capiterà dopo due secondi anche all’altro. Io vi ho avvisato. Per tutti gli altri sesso a volontà.

Cancro: soddisfazioni tra marzo e giugno per quanto riguarda il lavoro. In amore non cambierà nulla. Le donne zitelle resteranno tali. Gli uomini single, altrettanto. Suggerimento: incontratevi, non si sa mai.

Leone: sarà un anno bellissimo. Spero.

Vergine: sverginatevi. E’ un?esortazione! Non imitate le persone del vostro stesso segno. Mi spiego: le vergini e i verginelli passeranno il 2006 all’insegna dell’apatia. Gli astri però vi danno una possibilità: lasciano decidere a voi. Cioè, più vi date da fare e più arriveranno le soddisfazioni. Un consiglio per le vergini: datela, non sapete quanto di bello vi state perdendo. (questa fa cagare. La colpa però è degli astri e non mia).

Bilancia: il nuovo anno bilancerà tutto. Se siete single vi fidanzerete. Al contrario, se avete un partner lo perderete. Auguri.

Scorpione: sarete condannati ad una persecuzione decisa dagli astri contro di voi. Lo scorpione seguirà l’andamento del gambero. Andrete a ritroso nel tempo. Cioè il 1 gennaio 2006 sarà come il 31 dicembre 2005. E così via per tutto l’anno fino ad arrivare al 31 dicembre del 2006 vissuto come il 1 gennaio 2005. Mi dispiace.

Sagittario: nuovi sbocchi professionali per voi nati sagittari. Sarete però concentrati sulla carriera e tralascerete tutto il resto. Non sarà un problema, vi rifarete nel 2007, se ci arrivate.

Capricorno: non sarà un brutto anno. Ma neanche bello. Diciamo che non ci saranno grossi stravolgimenti tranne per quelli nati nella prima decade. Per loro, infatti, ci saranno sorprese in amore intorno a luglio. Il caldo, il sole, le spiagge…

Acquario: sarà un anno difficile. Molte difficoltà economiche e poche soddisfazioni professionali. Se cercate lavoro, sappiate sin d’ora che rimarrete inattivi anche per il 2006. In compenso, farete all’amore spesso. Almeno!

Pesci: pesciolini miei, state inguaiati. Per gli uomini poca vita sessuale attiva (sottolineo attiva perché gli omosessuali nati sotto questo segno avranno molte soddisfazioni. Soprattutto avranno!). Dicevo poca vita sessuale e molto lavoro. Per le donne bene in amore altrettanto per il lavoro. Voi donne guadagnerete tanto e tromberete ancora di più.

Buon Anno a tutti.

Il dovere di informare

24 Dicembre 2005 1 commento


Il post precedente doveva chiudere la stagione 2005 del blog. Non è così. I miei collaboratori mi hanno segnalato una cosa che non può non essere detta, scritta e fatta vedere.
Non ce la faccio a resistere, devo mostrare l’accaduto. Lo richiede la mia professione. Ho il dovere di informare.

Un comico in tv promette “chiù pilo pe’ tutti”. Fa un po’ la beffa alle promesse dei politici. Il fanta-politico che interpreta è del sud.
Ebbene amici, questo politico c’è. Esiste e noi abbiamo la fortuna di averlo qui, nel Sannio.

Eccolo quà. Non dimenticate la sua faccia. Soprattutto non dimenticate che è anche cattolico (e si vede!).

Quest’uomo, non nuovo alla politica, dal forte senso morale ed etico porterà davvero “il pilo” nel nostro territorio. Garantisco io.

Saluti e auguri a tutti.

La consumisticasocietà pretende regali

22 Dicembre 2005 3 commenti

Niente bilanci quest?anno. Non so cosa tenere e cosa buttare. In questo periodo si pensa ad altro. La consumisticasocietà pretende regali. Alcuni non possono non essere fatti. Scrivo perché ho urgente bisogno di qualcuno che faccia le compere a posto mio.
Mi serve un badante. Qualcuno (o qualcuna) che abbia un?oretta da perdere e che scenda un attimo a fare il giro della città illuminata a festa. Pago, naturalmente.

Prima tappa le scalette che scendono giù, di fronte al cinema, dove riposano pagine scritte per essere lette. Tre pagine in tutto mi servono.
All?uscita, svolta a destra sulla via pavimentata a nuovo, orgoglio del gerarca messo a capo della città. Farai fatica a camminare. Tuoi simili con grosse buste ed ingombranti pacchi rosso incartati, non soddisfatti, devono spendere ancora.
Sulla destra, luccicanti e costosi oggetti pretendono attenzione. Guarda le vetrine e passa. Anche quest?anno, quei negozi dalle entrate come banche, non vedranno i miei danari.
Superato l?arco simbolo della città, attraversa la strada senza guardare. Macchine non ne passano più. Era ora. Fai attenzione solo alle buche. Stai camminando sulla storia ed è normale che ci sia qualcosa di importante sotto i tuoi piedi. Passate le feste verrà tutto coperto e cementato per sempre, è solo una questione di tempo.
Alla vetrina con i mezzibusti vestiti solo di intimo, compra un filino di mutanda. Cerca di tenere a bada la tua perversione. Paga e vai via.
Più giù compra una sciarpa e un cappellino a misura di piccoli essere impertinenti. Mi serve anche un?essenza profumata per una ragazza che sta diventando donna. Vedi un po? tu. Io non ho mai saputo scegliere. Bada solo al prezzo, so che si spende tanto.
Tutto qui. Risali e lascia la spesa sulla soglia del primo palazzo di fronte al tribunale. Fai solo attenzione alle bottiglie di birra lasciate dal punkabbestia (sono 3 e mezzo in città ma sporcano come 300). Troverai una busta: è il tuo compenso. Non mi cercare e non chiedere altro. Io sicuramente sono in giro per lavoro o chissà per che cosa.

Io continuo a pensare e scrivere che tutto va bene

19 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Antonio Fazio ha dato le dimissioni. Aggiungo: finalmente!
Fiorani è indagato per delle questioni bancarie non proprio trasparenti. Ricucci, l’odontoimmobiliarista, ha le stesse beghe giudiziarie. Billè, della Confcommercio ha dei guai perchè in società con il marito della Falchi (quella gran…).
Rutelli dice la sua anche in economia (Ruini, stranamente, ancora non ha detto nulla). 3monti è una vita che spara cazzate. Tralascio i soliti problemi del lavoro e del Sud in generale.
Insomma, l’economia italiana non se la passa bene. Io sì. Cioè, io continuo a non accorgermi di nulla. E scrivo, ogni giorno, che tutto va bene e tutto si risolverà. Mah…

Senza parlare

16 Dicembre 2005 5 commenti


Godo quando entro in edicola e il gentile signore (o la moglie), senza parlare, mette sul banco il giornale che prendo tutte le mattine. Tra di noi c’è solo un “buongiorno” ed un “arrivederci”.

Ps 0 commenti per il post precedente su Bruno Vespa mi danno noia.
Pps ieri sera non sono riuscito a staccarmi da Gigi D’Alessio. E’ un fenomeno straordinario… Miele, che si attacca al cuore e si scioglie al sole…

Il leccaculismo paga e fa guadagnare tanto

15 Dicembre 2005 1 commento

Ho sbagliato tutto. Il lavoro, per esempio. Oggi più che mai. Più sento Bruno Vespa e più mi convinco del mio errore. Del suo ultimo polpettone sappiamo già tutto. Mi domando chi, alla fine, avrà il coraggio di comprarlo. Di inedito leggerà solo i numeri di pagina, tutto il resto è già noto.
Da quello che ho capito (ultimamente non capisco tanto), sostiene, che la Resistenza verso i fascisti in Italia fu più sanguinaria e feroce dell’occupazione nazista. Solita zolfa.
Tutta questa corsa della classe dirigente a recensire il suo ultimo scritto mi infastidisce. Però, il leccaculismo paga. Soprattutto fa guadagnare tanto.
E poi, quest?aria che ha da pensatore e da io-sono-il-migliore mi innervosisce. Basta, non se ne può più.
Se quello di Vespa è giornalismo, allora a me chiamatemi come volete ma non giornalista.

Ps cazzo, alla fine anch?io sono caduto in questa torbida melassa politicalmediatica.

La sua prima volta

12 Dicembre 2005 3 commenti

Avevo mille cose da fare, mille commissioni da sbrigare, gente che mi aspettava.
Si, in fondo ti dominavo. Insomma, sei con me da tre anni. Però era nell?aria. Stava per succedere una cosa che non era mai successa. L?emozione dell?appuntamento, io giovane e impacciato, timido e impaurito.
Che momenti!

Scrittori, poeti e filosofi di tutte le epoche definiscono il contatto fisico come la manifestazione divina dell?amore. Il soffio di dio sulla terra.
Ma, tralasciando l?astratto per viaggiare sul concreto, il contatto rappresenta per la coppia, il primo importante momento di aderenza intima.
E io, fesso, non avevo niente. Sai quando ti capita e sei sprovvisto di protezioni… porca miseria.
Era tutto perfetto. La luce giusta, al calar della sera. Tutto fatto affinché sia un attimo che debba durare all?infinito.

E così parto, mi muovo ma non vedo che anche tu sei partita. CRASH
SIGNORA? MA COME CAZZO GUIDA?

Ps una panda bianca, vecchio modello (che non l’ammacchi manco a martellate), mi è venuta addosso all?uscita da un parcheggio.
La mia C3 è stata sverginata.

Non lavate questo sangue

7 Dicembre 2005 7 commenti


Che schifo. Non erano le scene di Genova riproposte. E’ successo di nuovo. Uno impara dagli errori. Invece no. Ed è successo ancora di notte. Nell’ora dei ladri. Hanno picchiato a sangue. Hanno manganellato chi difende il territorio. Il loro pezzo di terra già sventrato dalla modernità. Ci sono persone anziane in ospedale e la tv continua riferire solo del ferito tra le forze dell’ordine.

Io c’ero a Genova. Ora, come allora, gli esperti che parlano, che giustificano. Io vorrei il silenzio. Ci vuole coraggio a giustificare le mazzate. Ora come all?ora non sapremo mai la verità. Chi e perchè dà questi ordini.

Quando il manganello sostituisce la politica è la fine.
Tutti quelli convinti che la polizia sia un corpo al servizio dei cittadini si sbagliano di grosso. C?è un potere che non vuol più sentir parlare di democrazia. Un potere chiuso e incapace di pensare, fatto solo di interessi, che si è spogliato di tutto fino a restare coperto dell?indumento minimo indispensabile: la forza repressiva. E voi, voi che sperate di riprendere il potere, anche se arrivate oggi a difendere quella valle è troppo tardi.

“Non lavate questo sangue” era un cartello nella scuola Diaz. E? stato anche il titolo di un bel libro, che riporta i fatti dei giorni di luglio. Non lo lavate neanche in Val di Susa.

Manganello e democrazia

6 Dicembre 2005 1 commento

Il manganello è lo strumento della democrazia.
Anzi, la sua protesi.

In edicola, di buon ora, un ragazzo con la tromba

5 Dicembre 2005 2 commenti

Oggi, lunedì 5 dicembre 2005.
Scena
un?edicola di uno sperduto paesino sulle montagne del Sannio. Ore 8,45.
Protagonisti:
l’edicolante
un giovane con la tromba
Comparse:
io
un giovane con il clarinetto

Nell’edicola, di buon ora, entra un ragazzo con una tromba in mano. Un giovane, dal forte accento napoletano.
Capo (verso l?edicolante) ve port l’augur e buon natale…
grazie, grazie
ve la pozz fa ‘na canzone?
no, no, grazie degli auguri…
pa paa paara paaraaa paararaparpara paaa pararaaaapaaaaa paaraaa (fine della musica) ma rat ‘na cosa pe’ me piglià nu cafè?

poi entra un suo collega con in mano un clarinetto:
capo, ‘a tenit ‘na sigarett?