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Archivio per la categoria ‘Società’

Il libro

28 Novembre 2006 2 commenti

Mica per forza la gente deve sapere tutto di te. Mica devi dare spiegazioni.
Ieri sono uscito dalla libreria e, sulle scalette, c’era un gruppo di ragazzini. Sigarette, chiasso e brutte parole. Una signora, 60 anni circa con buste della spesa alla mano, doveva passare. I bulletti non volevano sapere di spostarsi. Magari non si erano neanche accorti della signora che, di colpo, ha iniziato a sbraitare contro di loro.

Un po’ di discussione mentre io sono riuscito a farmi largo. Ho aperto un varco alla signora e lei: “ma quanta scostumazione. Questi so’ tutti ignoranti. Mica sono come te (cioè io ndr) che leggono i libri”.

Ed io: “Eh si signora che ci vuole fare…”

Risolta la situazione me ne sono andato con il codice civile in mano. Un librone voluminoso che non era per me e che mai proverò a leggere.

Noi

24 Novembre 2006 1 commento

Nella vita si cambia. Spesso. Lo vuole il nostro tempo e non ci possiamo sottrarre. E’ giusto. Facciamo i conti con mille cose e stringiamo mille mani. Incrociamo sguardi e, a volte, le idee, le nostre e quelle degli altri, si scontrano e lasciano macerie sul campo. La mia generazione ha vissuto un’adolescenza diversa da quella di oggi. Noi eravamo più bravi, più rispettosi, ci divertivamo diversamente e meglio. Ma chi lo dice questo? Noi.

Oggi ci sono in giro ragazzi che sembrano disadattati, ottusi e maleducati. Fanno cose scellerate per noia. Ma chi lo dice questo? Noi, sempre noi.

Sono cambiati i tempi e non ce ne siamo accorti. O abbiamo fatto finta. Discutiamo di brutti episodi, si riempiono pagine di giornali dimenticando di “contestualizzare” (ma guarda che brutta parola ho trovato) è cioè considerare un fenomeno riferendolo alla condizione nella quale è maturato e si è manifestato. Sono altri tempi, magari anche peggiori, ma sono tempi nuovi. Che cambiano e cambieranno ancora.

“E siccome siamo simili ai nostri simili, credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri. Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell’anacoretismo né del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, è che ho constatato, attraverso la mia esperienza di vita – ed è stata una vita, non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta di identità, credo di averla vissuta – mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura invece l’uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura, ecco, semplicemente questo, poi si potrebbe parlare a lungo di queste cose…”

Fabrizio de Andrè in uno dei suoi discorsi

benvenuti

17 Maggio 2005 3 commenti

Da oggi parte il mio blog.
Vi lascio solo un saluto e mi metto a lavorare sui contenuti.
Ci ritroviamo presto.